mercoledì 28 marzo 2012

Siamo tutti d'accordo :)

Non ho nessun dubbio sul fatto che il pensiero crea, che tutto quello che ci immaginiamo, a forza di immaginarlo prima o poi si materializza. Purtroppo questa cosa vale sia nel bene che nel male, quindi  tutte quelle persone che continuano a tormentarsi dicendo "povero me, non ce la farò mai, sono sfortunato" etc etc non fanno altro che creare questo tipo di realtà in torno a loro.


Ecco perchè sono convinta del fatto che bisogna davvero pensare in grande, immaginare il meglio possibile per noi, per la nostra salute, per la nostra vita, per il nostro benessere, per il nostro spirito. 
In molti l'hanno detto, in svariate epoche e svariati contesti sociali. In molti sostengono il fatto che il pensiero crea nella realtà, che c'è un filo diretto tra quello che creiamo nella mente e quello che si materializza nella realtà. Possono passare anche 3 o 4 anni, ma credetemi che tutto arriva.


E' importante ringraziare tanto, ringraziare per quello che abbiamo, per quello che desiseriamo avere come se l'avessimo già ottenuto, ringraziare come se fossè già così.

Quindi come tecnica energetica, vi esorto al Pensiero Positivo, il pensiero che crea nella realtà, basta solo volerlo, immaginarlo come cosa fatta, basta solo la fede, basta solo chiedere, è così semplice!!!

Vi lascio con delle frasi che riassumono il mio pensiero, buona lettura, buona meditazione, e buon cammino:

"Tutto quello che siamo, è il risultato di ciò che abbiamo pensato" - Buddha 563 A.C. 483 D.C.

"Tutto quello che voi chiederete pregando, credete di averlo già attenuto e vi avverrà" - Matteo 11:24

"L'immaginazione è tutto. E' l'anteprima delle attrazioni che la vita ci riserva" - Albert Einstein 1879 -1955

"Quando vuoi una cosa, tutto l'Universo trama affinchè tu possa ottenerla" - Paulo Coelho

"Chiamate ad alta voce le cose che ancora non sono così, come se già esistessero" - Piccolo Corvo Capo Indiano Arapaho

"

sabato 24 marzo 2012

destra, sinistra, destra, sinistra...

Non pensavo che per fare Meditazione in movimento Zen ci volesse davvero la calma, come l'avevo stamattina in passeggiata col mio bimbo che stava per sonnecchiare.


Passo dopo passo, mi accorgevo che più rallentavo e più facevo mia la bellissima pratica tibetana, non solo, ma mi sono accorta di quanto siano belli i primi fili d'erba di un verde smeraldo, i fiori gialli e quelli viola del sottobosco, il bel bianco dei pruni in fiore, l'aria sul viso, il sonno di mio figlio...
Alle volte poi incontri persone molto empatiche, che passeggiano e con un cenno del capo ci si saluta, semplicemente...
Si guardano i monti imbiancare di fiori e non di neve, si vede un gatto che passa nel prato, un cagnolino bianco col suo padrone anziano...
Destra, sinistra, destra sinistra... il piede tocca terra, il piede tocca terra, e senti l'energia della terra che ti sorregge, e senti l'energia delle persone che passano, dei cani, dei merli...
Destra, sinistra, destra, sinistra, senza fretta, senza correre per smaltire mezzo etto, con l'attenzione di fare davvero anima... con consapevolezza... e il piede tocca terra, l'altro tocca terra, il verde, il fucsia, il viola...


Meravigliosa vita, semplicemente vita, così meravigliosamente vita....


Ecco allora alcuni consigli su come meditare camminando:
• Cammina ad un passo lento
• Tieni la testa in alto
• Sii consapevole di ciò che vedi e di ciò che senti
• Cerca di percepire le sensazioni del tuo corpo.
• Coordina i tuoi respiri con i tuoi passi
• Lascia che la terra ti guidi 




Camminare ci mantiene in contatto con tutto il corpo, rilassa la mente, migliora l'umore, ha effetti benefici sulla salute, buona passeggiata!!

martedì 20 marzo 2012

Diario di bordo



Data astrale... Vi siete mai fatti fare il "Tema Astrale"??


Io l'ho fatto fare per il mio bambino, ed è una cosa che consiglio a tutti i neo genitori, perchè è uno strumento molto valido per capire con che tipo di persona abbiamo a che fare, ma soprattutto per sapere già da subito le sue potenziali ambizioni, qualità, difficoltà, prospettive...


Direi essere uno strumento eccellente per chi di energia si occupa, ma anche per i non addetti ai lavori, o anche per tutte le persone come voi, che mi leggete, e quindi siete già inclini ad un certo tipo di argomenti.


Anche la lettura dell'Angelo Custode è molto utile, perchè in base alla data di nascita i bimbi ricevono un determinato tipo di energia che cambia da cinque giorni in cinque giorni, che è proprio l'energia degli Angeli, come descritto nella Cabbala.


Il mio ometto è cuspide di due Angeli molto diversi uno dall'altro, si dice che chi sia cuspide riceva l'energia del secondo Angelo nella prima metà della vita e quella del primo nella seconda metà. Anche capire quali inclinazioni energeticamente attinenti alla Cabbala è un buon strumento per cercare di aiutare i propri figli nella crescita e nell'ampliamento della loro consapevolezza.


Per il Tema Astrale mi sono avvalsa dell'aiuto di un caro amico del mio paese, ormai Maestro di Astrologia Federico Sartori, da molti anni, molto affidabile e chiaro, ma non serve che stia qui a rassicurare nessuno, in caso se avete bisogno mi chiedete il suo nominativo.
Invece per leggere gli Angeli, potete acquistare il bellissimo libro del carissimo Igor Sibaldi  che si intitola: "Libro degli Angeli", ve lo consiglio spassionaqamente!!


Volevo solo scrivere: "L'Energia è una cosa meravigliosa" e poi vedete dove mi ha portato questa breve sessione di blog, vi saluto caramente, 


buona serata a tutti :D


Eva

giovedì 15 marzo 2012

I Piaceri Semplici dell'Anima

Mi è stata lanciata una sfida da un amico blogger, la sfida consiste nell'elencare 10 cose che mi fanno stare bene, potete cimentarvi nel fare il vostro elenco personale ;D





  1. una bella giornata di sole
  2. il sorriso di mio figlio
  3. le attenzioni del mio Irish Wolfhound
  4. le feste che mi fa la Bassotta :)
  5. far stare bene le persone 
  6. amare la mia anima
  7. essere amata
  8. essere considerata importante
  9. fare qualcosa di utile per gli altri
  10. meditare

anche io le ho scritte di getto, e devo aggiungere che ce ne sarebbero milleuna altre da scrivere, ma molto spesso, purtroppo troppo spesso, tendiamo a dimenticare le piccole cose che ci fanno stare bene, può essere questo uno spunto per meditare :D

Ps il punto 6 è più che altro teorico e in via di sperimentazione, si spera sempre di migliorare lungo il cammino, 

buon cammino a tutti!!!

mercoledì 14 marzo 2012

Hrdaya

In classifica

Dare e prendere, è questa la traduzione in sanscrito della parola “cuore”, hrdaya. Trattiamo qui il quarto chakra e il suo aspetto energetico e fisico. Nel nostro corpo corrisponde al cuore e interessa anche organi come i polmoni, i seni, il timo. Risulta molto utile tenere in equilibrio questo centro energetico anche per dar modo al nostro sistema immunitario di lavorare bene.

Punto cruciale del quarto chakra è la consapevolezza della propria coscienza. Come sostengono i tibetani, la vera conoscenza proviene dall’amore e quindi dal cuore. Nell’Universo non c’è energia più forte dell’amore e del perdono, della benedizione. Certo, vivere nell’amore è molto semplice per chi è innamorato, o per chi è felice e spensierato, ma per chi vive nelle difficoltà della vita, con difficili rapporti interpersonali in contrattura del proprio cuore, per quelle persone, è necessario  prendere consapevolezza del fatto che, proprio in questi casi, bisogna aprire il proprio cuore alla comprensione di tali avvenimenti, all’accettazione, alla compassione ed al perdono. Perdonare e benedire il proprio nemico è l’arma più potente che esista nella nostra parte di Universo.

Per la postura che in occidente molto spesso adottiamo, tendiamo a chiudere il nostro quarto chakra, il centro energetico del cuore. Quando, infatti, siamo ricurvi sulla scrivania, non facciamo fluire in modo corretto l’aria dentro di noi, e il centro energetico è troppo spesso contratto. Bisognerebbe prendere consapevolezza di ciò e imparare a stare il più aperti possibili, con la schiena ben diritta e il petto “aperto” in modo da dar modo a questa bella energia di espandersi in tutto lo spazio del quarto chakra.

Per riequilibrare energeticamente il quarto chakra, vengono utilizzati anche gli olii essenziali usati per le affezioni dell’apparato respiratorio. L’Aromaterapia è la tecnica che utilizza l’uso degli olii essenziali per indurre stati di relax o di benessere per la salute fisica ed energetica della persona. In questi periodi invernali, quando il freddo si fa sentire, purtroppo si può incorrere in malesseri come mal di gola, tosse e raffreddori, sono molto utili i suffumigi di olii essenziali per decongestionare i bronchi e le vie respiratorie.
Anche i vaporizzatori elettrici o quelli riscaldati da una candela, se posti in casa o nei posti di lavoro, possono diffondere benefiche fragranze decongestionanti. Gli olii essenziali vengono anche utilizzati in bagni profumati, in unguenti espettoranti o ancora in pediluvi.

Ai primi  sintomi di raffreddore o influenza ad esempio, si può ricorrere ad un bagno serale rinvigorente per il sistema immunitario, aggiungendo all’acqua ben calda, 2 gt di melaleuca alternifolia (meglio conosciuta come Tea Tree), 2 gt di pepe nero (piper nigrum) e 2 gt di bergamotto (citrus bergamia). 

Oppure si può vaporizzare nell’aria l’olio essenziale di eucalipto (eucalyptus globulus). Tengo a precisare che nelle case dove vi abitino dei bimbi di età inferiore ai 3 anni, l’eucalipto non va usato perché risulta altamente tossico, inoltre le dosi consigliate qui sopra, per i bambini vanno sempre dimezzate. Faccio anche presente che andrebbe eseguito un bagno apposito per la normale detersione del corpo, prima oppure dopo il bagno profumato, ma non durante, in modo da far “lavorare” al meglio gli olii essenziali che raccomando essere di origine biologica o quantomeno per uso alimentare. La vasca dovrà inoltre essere detersa con prodotti appositi, in quanto gli olii essenziali potrebbero lasciare dei residui, una volta finito il bagno profumato.
Si può anche fare una piccola frizione alla gola e al petto utilizzando in 20 ml di olio vettore (che potrebbe essere olio di mandorle dolci), 4 gt di melaleuca alternifolia (tea tree), 2 gt di sandalo (santalum album) e 2 gt di limone (citrus limonum). Di questo composto se ne può utilizzare un cucchiaino da caffè, due volte al giorno.


Buon relax!

mercoledì 29 febbraio 2012

Mandala

Mandala tibetano
 Questa parola, Mandala, è un termina Sanscrito che significa cerchio o centro.
Fin dall'antichità i mandala veniva usati per la guarigione, in svariate culture tanto in Occidente quanto in Oriente, dagli antichi sacerdoti sciamani, ma anche dai celtici druidi, dai buddisti tibetani, poi in Giappone, in India, dagli islamici.
Ci sono delle prove documentate che attestano l'utilizzo di questi disegni nel linguaggio della comunicazione scritta, fin dall'antico Egitto.
Monaci che si accingono a creare un Mandala
Questa sacra geometria dei mandala, rappresenta quindi un linguaggio universale, o mondiale, che ci consente di comprendere anche la saggezza dei nostri antichi avi, e tramite queste geometrie possiamo anche comunicare con loro o per loro mezzo, e riceverne i consigli e le energie attraverso il nostro spirito e i nostri sogni.
Ciò avviene attraverso il risveglio delle nostre memorie cellulari, conosciute in modo introspettivo e atavico dalle nostre anime, ancor prima della nostra nascita. Una volta risvegliate tali memorie attraverso l'uso dei mandala, possiamo utilizzare questa geometria sacra nella nostra vita attuale, per re-imparare in questa, lo scopo del nostro spirito, della nostra anima.
esempio di mandala
Può accadere quindi che, chi si accinge a disegnare un mandala, o a colorarlo, possa in un qualche modo rendersi conto del risveglio animico ed energetico che in esso avviene, in uno stato di contemplazione meditativa, può anche avere delle rivelazioni o delle intuizioni, o ancora, delle risposte a dei quesiti o dei problemi da risolvere.
mandala celtico


Prima di colorare un mandala è sempre bene tenere la mano sinistra leggermente sopra il foglio per alcuni secondi, chiudendo gli occhi e rimanendo in attesa. C'è chi in questi casi, sente energia, chi invece avverte un pensiero o una sensazione, un movimento... Ognuno ha la propria personale esperienza, come in tutte le tecniche energetiche di cui vi ho parlato fin'ora.


Cerchi nel grano
Sì è parlato anche dei famosi "cerchi nel grano" che si dice siano dei mega mandala creati da entità extra-terrestri, cioè non da umani, per capirci. C'è chi dice siano fatti da persone con delle tecniche molto spartane, con delle tavole che schiacciano a dovere le piante di mais, nei modi necessari per creare i disegni. Io penso che, chiunque sia a crearle, sono delle realizzazioni davvero belle ed interessanti, ecco qualche immagine:


Questa tecnica è molto utile per i bambini, per calmarli in situazioni di stress ed agitazione, per i bimbi autistici, iperattivi o con problemi di apprendimento. Possono essere colorati o anche creati, potete dare spazio alla vostra inventiva più folle, imparando dai bambini (che non fa mai male) e si può anche suggerire di creare un mandala con dei semplici sassi, o foglie, con quello che si trova al parco... 
Piccolo Mandala per bambini


vi ho dato qualche spunto, a voi il lavoro, ciao!!

giovedì 23 febbraio 2012

Le campane Tibetane

Sono delle campane molto particolari, fatte di 7 metalli, ogni metallo fa vibrare un determinato chakra del corpo. Vengono usate per equilibrare l'energia del corpo e dei chakra, in modo da armonizzare i centri energetici fra di loro e portare a tutto il sistema mente-corpo maggior energia, consapevolezza, equilibrio, vita.
Durante le terapie tibetane vengono appoggiate al corpo in modo da far arrivare le vibrazioni della campana e far vibrare così anche l'anima nel corpo. 
A prima vista sembrano delle ciotole di metallo di diverse dimensioni, che riproducono suoni di diverse intensità, ma in realtà creano una forte armonia fra corpo e spirito e riproducono la struttura della calotta cranica, parte anatomica importante nella cultura sciamanica Bon, da cui proviene l'uso di questi singolari strumenti, destinati soprattutto alla meditazione.
Per molti risulta essere un'esperienza molto particolare, come se la mente si innalzasse e si confondesse con le vibrazioni delle campane, facendo un tutt'uno con la spirale di energia che si crea.
I sette metalli che costituiscono la campana corrispondono anche a sette pianeti: oro il Sole; argento la Luna; mercurio per Mercurio; rame per Venere; ferro per Marte; stagno per Giove e piombo per Saturno. 

Un valido strumento in musicoterapia, usate sempre più spesso anche in Occidente, donano l'opportunità di trovare strade alternative a meditazioni e tecniche di benessere, oltre al raggiungimento dell'armonia dell'uomo con quanto lo circonda.

mercoledì 22 febbraio 2012

Armonizzare yin e yang

Per cercare di stabilire un buon equilibrio fra il nostro lato maschile e quello femminile, ma anche fra la nostra emotività e la razionalità, è molto utile un tipo di respirazione detto "a narici alternate", che ha lo scopo di mettere in collegamento i due principi in modo che in ognuno non prevalga rispetto all'altro il senso di essere più maschile o più femminile. Diventa utile anche a tutte quelle persone che vogliono smettere di fumare, avendo così una possibilità in più di riuscita.




In una stanza comoda e ben areata, potete mettere un sottofondo musicale rilassante e da seduti, ponete la schiena più diritta possibile. Non fate questo esercizio se avete il raffreddore.Con gli occhi chiusi iniziate una respirazione calma e regolare, facendo una breve pausa dopo l'espirazione.Si inizia a respirare in modo alternato con la narice destra e poi con la sinistra, avendo cura di chiudere la narice non interessata, usando il pollice a l'anulare, a bisogno.Concentratevi sul respiro e sulla fine della colonna vertebrale, immaginate che la sua estremità si amplifichi e diventi sempre più calda. Osservate come l'energia del respiro si diffonda in tutto il corpo, portando benessere ed equilibrio al vostro Tao personale.


Buon lavoro :)

lunedì 20 febbraio 2012

Karma yoga

Al tempo del Buddha c'era un monaco Lam Chiung, era un uomo stupido, non sapeva nulla e non riusciva ad impara re niente. Molti maestri rifiutavano di impartirgli insegnamenti a causa della sua stupidità, trovando innumerevoli scuse.
Lam Chiung un giorno si disperò per questo e pianse a lungo, finchè gli si avvicinò il Buddha il quale gli diede un mantra da recitare mentre puliva le stanze del monastero "dul pong, tima pong", che significa "abbandono lo sporco e abbandono le negatività interiori". Ogni giorno il monaco puliva una stanza recitando questo mantra e piano piano nella sua mente arrivavano molti dubbi, molte domande e una di  queste era "cosa vuol dire abbandonare, perchè devo abbandonare?" 
Piano piano trovò la risposta ai suoi quesiti, e praticando l'abbandono egli divenne un monaco molto saggio.


Questa è una storia del Tibet che insegna un tipo di meditazione concentrativa, che si può fare ogni qualvolta si pulisce casa, viene detta pratica del Karma Yoga.
Si può anche immaginare di pulire la mente che rappresenta al casa, con uno straccio o una scopa che a loro volta rappresentano la saggezza, e ciò che si spazza via, tutto lo sporco, rappresenta le negatività interiori.

Potete praticare questo tipo di meditazione per purificare la stanza dove farete meditazione, rendendolo pulita e spegnendo eventuali fonti di rumore per renderla tranquilla. Con la schiena ben diritta, gli occhi socchiusi, le mani al livello dell'ombelico e le gambe incrociate, potete iniziare la meditazione, ricordandovi di recitare il mantra "dul pong, tima pong" e buon lavoro di purificazione :)

sabato 18 febbraio 2012

L'impermanenza



E' uno dei principi fondamentali del Buddismo. 
I principi fondamentali sono in tutto quattro:


  1. tutti i fenomeni sono impermanenti
  2. tutti i fenomeni contaminati generano sofferenza
  3. la natura di tutti i fenomeni è la vacuità
  4. fuori dalla sofferenza e quindi dal samsara c'è la pace
Il primo punto indaga sull'impermanenza di ogni fenomeno prodotto. Ciò significa che le cose, le situazioni, le persone, ovvero ogni cosa che noi percepiamo è impermanete.
Passiamo la vita a cercare qualcosa di migliore, qualcosa che ci dia certezza e stabilità e non ci rendiamo conto che ogni cosa è in continuo mutamento, perchè nulla è permanente.
I grandi disastri naturali, come i terremoti, le alluvioni, ci aiutano a comprendere profondamente questo fenomeno. Esse sono un grande insegnamento per noi ed è molto importante riflettere su tutto ciò.
Quotidianamente l'impermanenza si presenta sotto i nostri occhi e la sua comprensione non deve avvenire solo a livello razionale, ma deve toccare profondamente il nostro cuore poichè solo in quel caso, noi riusciremo a trasformare la nostra attitudine verso la nostra vita.
Nella comprensione profonda che tutto è impermanente e quindi ogni cosa si modifica, cambia e si trasforma, avremo meno il desiderio di attaccarci morbosamente alle cose. Se non comprendiamo profondamente questo concetto, ogni situazione vissuta genererà sofferenza perchè per abitudine mentale l'uomo pensa che ogni cosa durerà per sempre. Comprendendo tutto ciò invece, ridurremo in modo significativo la nostra sofferenza.
Viviamo nella sofferenza perchè non comprendiamo la vera natura dei fenomeni, la vacuità. Nel momento in cui capiremo che la vera natura dei fenomeni sia la vacuità, cioè povertà, scarsità, pochezza dei fenomeni. Quando capiremo ciò, allora tutto accadrà senza che che venga prodotta alcuna sofferenza.
Ma dove si trova la vera pace? Sicuramente non si trova nel samsara. Lo stato di pace si trova quando abbiamo annullato qualsiasi fenomeno che produca sofferenza. Abbandonare la sofferenza non vuol dire cambiare vita. 
Attraverso la meditazione piano piano la sofferenza viene abbandonata.
La meditazione è molto importante perchè ci allena continuamente all'abbandono della sofferenza.
Ci sono due tipi di meditazione, la meditazione analitica e la meditazione concentrativa.
La meditazione analitica seziona in modo molto profondo la realtà indagando la natura profonda dei fenomeni.
La meditazione concentrativa, implica la capacità di restare per un tempo variabile con la mente concentrata su un singolo punto.
La pratica dell'una o dell'altra meditazione dipende dalla scelta di ogni singolo individuo e dalle sue capacità.



Da un insegnamento del caro Lama Gheshe Thupten Tenzin 

aprile 2009

mercoledì 15 febbraio 2012

Meditazione sul chakra del cuore

In classifica
Il chakra del cuore è il nostro quarto chakra, o quarto centro energetico. Come avrete capito si riferisce, nel fisico, all'organo del cuore, ma riguarda anche i polmoni, i seni e il timo.
Meditare sul chakra del cuore è edificante e lascia un senso di liberà e di gioia, verso tutti gli esseri.
Parte cruciale del quarto chakra è la consapevolezza di diventare coscienti e conoscenti.


Per questa meditazione di base sul chakra del cuore raccomando sempre di preparare una stanza comoda e calda, di spegnere tutte le fonti di rumore che vi potrebbero disturbare e di attivare la vostra attenzione all'esercizio meditativo.


Mettetevi seduti come il Buddha, tenete la schiena ben diritta e prendete consapevolezza del vostro chakra del cuore. Iniziate a fare delle respirazioni in modo costretto in questo chakra, e mantene la vostra attenzione sul vostro essere dediti e generosi verso gli altri, con spirito di sacrificio.
Prendete consapevolezza della vostra abnegazione e meditate su questo.
Potete anche ripetere la seguente frase come un mantra, durante tutta la durata della meditazione (circa un quarto d'ora come inizio): "io sono legato a tutti gli esseri sensibili".


Questo tipo di meditazione alla lunga consente di aprire il vostro cuore, aumentare l'energia del chakra, vi farà sentire sempre più leggeri emotivamente ma anche fisicamente, lasciando andare via ogni stress.


Buona meditazione, a presto


Eva

lunedì 13 febbraio 2012

Cappuccetto Rosso e?

Nel far dormire il mio angioletto, un giorno mi sono trovata per la prima volta a raccontargli una favola. Purtroppo a memoria non ne so tante, la più famosa è quella di Cappuccetto Rosso e il Lupo, ma in tutta onestà non mi piaceva per niente inculcargli l'idea che il lupo fosse quello cattivo della favola. Perciò lì per lì mi sono inventata la storia, rivista secondo i miei termini di giustizia, ma probabilmente secondo anche i termini di giustizia di molte altre madri e padri, attenti al mondo della natura ed alla libertà di vita.

Quindi nella mia storia, Cappuccetto Rosso è una bella bimba, che, decide di portare della marmellata alla nonna. La mamma, apprensiva per tutto quello che sente dire in giro, raccomanda tanto a Cappuccetto Rosso di stare attenta e di non dare confidenza a nessuno lungo la strada del bosco.



CR, tutta abbellita dalla sua intramontabile mantellina rossa, si avvia, col cestino e la marmellata, verso la casa della nonna, che, guarda caso, sta al di là del bosco (in riferimento a ciò, chi mi segue, può anche scorgere un significato esoterico e gnostico).Lungo il tragitto, nel sentiero del bosco, incontra un lupo, un animale fantastico, grande, bianco e grigio, con degli occhi a mandorla e un pelo folto e lucente. CR lo avvicina, dapprima cercando di farsi annusare, stando ferma e mostrandogli la mano, il lupo, incuriosito, andando verso la bimba, china il muso in segno di rispetto e si fa tranquillamente accarezzare prima il dorso e poi anche il muso, appena un pò. Del resto il lupo è pur sempre un animale selvatico e segue le sue leggi, che bisogna rispettare.Insieme, CR e il lupo, si addentrano nel bosco, ma purtroppo lungo il sentiero si trovano ad incontrare un uomo, con un fucile, un cacciatore....Il lupo si accorge dell'avvicinarsi dell'uomo e si avvicina a CR per difenderla, si mette fra lei e l'uomo in modo da proteggerla, così l'uomo cattivo scappa via e li lascia andare.Arrivati finalmente alla casa della nonna, CR e il lupo, bussano alla sua porta. La nonna tutta contenta apre la porta e accoglie a braccia aperte la nipotina, che le fa conoscere il suo nuovo amico lupo.CR prende dal cestino la marmellata e nel frattempo la nonna si avvia verso la stufa, da dove tira fuori un bel pezzo di pane caldo, assieme lo tagliano a fettine e ci spalmano su la marmellata per fare una buona merenda, con del latte caldo, che si apprestano a far bere anche al caro lupo.

Ecco la mia versione di Cappuccetto Rosso e il Lupo. La trovo più corretta, se non altro per l'educazione che voglio dare a mio figlio :)) e se volete, care mamme e papà, potete prendere spunto e dare via alla vostra fantasia di genitori!

Eva

sabato 11 febbraio 2012

Omphalos, il Terzo Chakra

In classifica sito



Carissimi,


eccomi a raccontarvi ancora un pò di chakra, e questa volta ho il piacere di scrivervi alcune informazioni sul terzo chakra. Centro energetico molto importante, specialmente ai giorni nostri.
Fulcro dell'elaborazione dei nostri sentimenti, di come ci poniamo nei confronti della gente e della società. 
Di questo argomento ci sarebbe da parlare per un libro intero, vi esorto quindi a seguirmi nel sito, per leggere molte interessanti informazioni su questo centro energetico così importante.
E' il chakra del plesso solare, il centro per eccellenza della nostra energia e vitalità. Non a caso, quando si parla di questo posto nel nostro corpo, si dice "il punto vita" che guardacaso è proprio fissato al livello dell'omphalos, dal greco ombelico. In antichità si diceva che questo centro fosse in collegamento con 72.000 nervi che a loro volta si dividono in altre 72.000 diramazioni che formano il sistema nervoso simpatico, il cui centro è il plesso solare.
E' il centro energetico preposto a guidare le nostre emozioni e ad esprimere le energie del nostro Io. Attraverso questo centro energetico mettiamo in mostra la nostra personalità e ci facciamo rispettare nella società. E' un argomento a me caro, perchè anche con i bambini, mi sono impegnata a far capire loro quanto sia importante capire che tutte le persone sono uguali, con gli stessi diritti e doveri, come lo erano i Cavalieri attorno alla Tavola Rotonda di Re Artù.
Mi piace ricordare questa immagine, assieme al triangolo equilatero che è l'immagine archetipa del chakra, perchè è molto importante che le persone capiscano quale sia il loro posto nel mondo e che possano, in esso, manifestare la giusta aggressività in modo positivo, e manifestare la loro vera personalità, senza la paura di soccombere, in questa società così schiacciante, dove molto spesso dobbiamo essere dei guerrieri e attivare l'energia del nostro terzo centro.
Anche con i bambini ho battuto spesso il tasto del "farsi intendere" per debellare il sistematico bullismo, argomento sconveniente, di cui purtroppo si è sentito parlare recentemente fin troppo spesso.
Con lo sviluppo del terzo chakra si impara a dire di NO. Quante volte non ne siamo capaci? Quante volte ci facciamo sottomettere dalle persone, dalle situazioni, dalla società?
Avere il centro dell'ombelico energeticamente attivo significa anche godere di un sano senso di sè nel mondo, di libertà e di affermazione.
Molto forte è anche il tema dell'elaborazione dei sentimenti. A livello fisico il chakra tratta tutti gli organi preposti alla digestione: lo stomaco, il fegato, il pancreas, l'intestino tenue. quindi tutti i problemi come il bruciore di stomaco, i problemi di digestione, l'ulcera gastrica, le malattie del fegato, i dolori alla cistifellea, sono tutti riconducibili ad uno scorretto funzionamento di questo centro energetico.
Anche le esperienze vanno digerite, così come si digeriscono gli alimenti. Ecco perchè può capitare che una situazione mal digerita, per l'appunto, o non ancora assimilata, provochi un blocco al terzo chakra con il conseguente calo di energia agli organi corrispondenti, che, alla lunga, si possono anche infiammare o ammalare. Diventa perciò molto importante eseguire gli esercizi sui chakra, per mantenere corretto il livello di energia all'apparato corrispondete ed evitare così spiacevoli inconvenienti.
Molto importante al riguardo del terzo chakra sono gli esercizi di respirazione, di cui potete trovare spiegazione nel sito in cui scrivo.
Per regolare il chakra dell'ombelico, può essere utile l'utilizzo di lenzuola di color giallo-arancione oppure di biancheria di una tonalità di un bel giallo acceso, o ancora potete ascoltare musica simile al Carmina Burana, oppure meditare davanti ad una candela accesa.


Potete anche cimentarvi in questo breve ma efficace esercizio di bio-musica che mi è stato insegnato dal Prof. Mario Corradini, famoso per il suo sistema di Musicoterapia: il vulcano dell'ombelico.
Utilizzando la sonorità dello "HEY" potete disporvi in piedi, a gambe divaricate e leggermente flesse. Con la schiena diritta e i pugni chiusi posti davanti all'ombelico, si esegue una inspirazione portando contemporaneamente i pugni allo stello livello delle spalle. 
Ora con grande forza interiore e slancio, si espira pronunciando HEY ad alta voce e portando i pugni nuovamente al centro del corpo, davanti all'omeblico, indurento i muscoli addominali. 
La serie va ripetuta per una ventina di volte al minuto, per al massimo tre minuti. 
Potrete sentirvi come dei veri e propri guerrieri pronti per affrontare un'altra dura giornata nella giungla cittadina ;)


Eva :)

giovedì 2 febbraio 2012

Il centro del corpo

Vi è mai capitato di dire: "mi sento s-centrato, sono fuori di me"? Come se si avvertisse una sensazione di distaccamento dal corpo, come se non fossimo più noi stessi, e la mente se ne andasse per i fatti suoi senza seguire il corpo? Oppure ancora una sensazione di costrizione nel corpo, tanto da non riuscire più a ragionare?

In questi casi, sarebbe buona cosa eseguire una semplice ma efficace meditazione sul terzo chakra, detta del centro del corpo. Molto utile per far ritrovare il vero senso del nostro centro e in disequilibrio psicofisico. Con questo esercizio ci si concentra sul sentire quali siano le condizioni del centro del nostro corpo. a ognuno il proprio responso.


In una stanza ben areata, calda e comoda, senza rumori disturbanti, ci si può mettere seduti comodamente su una coperta oppure anche su una sedia, tenendo la schiena ben diritta. Chiudendo gli occhi, si mantiene la concentrazione in modo fisso sul terzo chakra. Se si ha difficoltà ad individuarne fisicamente la posizione, si può iniziare a fare la respirazione costretta, tecnica di cui ho parlato più volte, utile ad aumentare l'energia del terzo chakra.Una volta presa piena coscienza e consapevolezza del proprio terzo chakra, ci si auto-chiarisce sul fatto che proprio lì risiede il centro del nostro corpo.Bisogna avvertire la presenza del proprio corpo, la sua pesantezza, la sua fisicità e porsi in uno stato mentale di avvicinamento all'immagine di una montagna, ancor meglio sarebbe riuscire a sentirsi come una montagna.

La durata dell'esercizio è di circa un quarto d'ora, buona cosa è prendere consapevolezza di ciò che cambia dentro di noi e attorno a noi, una volta eseguito l'esercizio, che può essere svolto anche tutte le mattine.

Buon lavoro :)

mercoledì 1 febbraio 2012

Laringite e non solo - Olii essenziali

Per parlare di cosa si può usare nell'equilibrio del quarto chakra e visto il periodo invernale, ho pensato fosse utile scrivervi dei consigli e dei piccoli rimedi naturali della tradizione olistica che si possono adottare per far fronte alle affezioni che l'apparato respiratorio (apparato equilibrato dal quarto chakra) potrebbe incorrere in queste giornate dette "della merla", per antonomasia le più fredde dell'anno.

Innanzitutto bisogna stare attenti agli sbalzi di calore, quindi non tenere il riscaldamento a palla in auto e poi uscire alla temperatura glaciale, magari senza ripari alla gola.
Inoltre, ad esempio in caso di laringite, che è una infiammazione delle corde vocali (quindi sfociamo anche nel quinto chakra) che si manifesta anche con tosse o addirittura afonia, ci viene in auto l'Aromaterapia, tecnica che, tramite l'uso di olii essenziali, può alleviare infiammazioni dell'apparato respiratorio. Raccomando sempre l'utilizzo di olii essenziali biologici  o almeno di uso alimentare. Per la Laringite, dunque, si possono fare delle inalazioni 2-3 volte al giorno con i seguenti ingredienti:

2 gt di melaleuca alternifolia (tea tree)
2 gt di eucalyptus globolus (aucalipto)
2 gt di santalum album (sandalo)

Ricordo che per tutte le voci alle quali non trovate spiegazioni o link in questo articolo, potete digitarle nel riquadro in alto a destra della pagina: "Search".
Inoltre leggete sempre la pagina delle "AVVERTENZE" nella home del sito.
Potete inoltre prendere nota che l'eucalipto non va mai somministrato in luoghi dove ci possano essere dei bimbi di età inferiore ai 3 anni, perchè risulterebbe tossico.
Inoltre, sempre per i bambini, tutte le dosi consigliate vanno dimezzate.

Gli olii essenziali sono molto utili per le problematiche degli apparati respiratori, anche per quelle che non centrano con i "malanni invernali"  come può essere ad esempio la Rinite Allergica, di solito causata da polline, polvere o altro. In questo caso, per favorire la respirazione, si possono vaporizzare o  annusare in un panno i seguenti olii essenziali:

2 gt di mentha piperita (menta piperita)
2 gt di lavandula angustifolia (lavanda)



buona pronta guarigione!

giovedì 26 gennaio 2012

Olii essenziali - Mal di stomaco

Le cause di un mal di stomaco possono essere molte, molto spesso riconducibili allo stress, o ad un cattivo sistema alimentare, magari troppo veloce, troppo pesante, o anche troppo leggero alle volte. Inoltre mangiare quando si è stressati, nervosi o arrabbiati, o magari quando in tv danno delle immagini cruente, non facilita di certo la digestione, dovremmo quindi stare un po' più attenti prima di correre sempre al riparo col sistematico "malox" di turno.

Vi posso dire che l'aromaterapia in questo campo è molto riconosciuta e che unita ad una dieta bilanciata, a del riposo e relax, magari del movimento, e un atteggiamento positivo, serve molto per diminuire i fastidiosi attacchi di mal di stomaco.

Nella sindrome da colon irritabile, inoltre, sono molto utili degli auto-massaggi all'addome, per andare ad equilibrare il terzo chakra, parte integrante di tutto il plesso digestivo. In 20 ml di olio di vinacciolo, si possono aggiungere 2 gt di menta piperita, 4 gt di zenzero, 4 gt di pepe nero. Dopo il massaggio sarebbe buona cosa applicare una borraccia di acqua calda in modo da velocizzare e completare l'assorbimento degli olii essenziali, che raccomando debbono essere di origine biologica, perché una volta assorbiti nella pelle passano nel circolo ematico del corpo.
Va inoltre detto che, questo disturbo sempre più presente negli ultimi tempi, deve essere preso con serietà e trattato ovviamente a livello medico.

Per quanto riguarda le coliche, il massaggio all'addome può essere fatto aggiungendo a 20 ml di olio base: 4 gt di zenzero, 4 gt di lavanda e 2 gt di menta piperita. Anche qui si può poi appoggiare una borraccia di acqua calda, in modo da favorire l'assorbimento degli olii essenziali.

Contro l'inappetenza si può fare un bagno delicato, aggiungendo all'acqua 2 gt di neroli e 2 gt di camomilla romana. Gli olii vanno emulsionati nell'acqua anche attraverso l'utilizzo di un sapone neutro eventualmente. Si raccomanda una buona pulizia della vasca, perché potrebbero lasciare dei residui una volta finito il bagno e di provvedere alla normale detersione del corpo prima o dopo tale bagno, che sarà invece dedicato esclusivamente all'utilizzo degli olii essenziali come aromaterapia.

La Camomilla Romana (anthemis nobilis), è conosciuta per le sue proprietà calmanti, molto usata anche per i bambini piccoli, per aiutare la messa a letto e una notte serena e calma. Calma gli stati infiammatori e le tensioni muscolari, ecco perché può calmare anche i crampi dello stomaco, che è pur sempre un muscolo. La camomilla è lenitiva e sedativa, è efficace anche contro le emicranie, nevralgie e il nervosismo da stress.

Vi esorto inoltre a leggere la pagina dedicata alle AVVERTENZE che trovate sulla home page del sito.

Spero di avervi dato dei consigli utili, e alla prossima!!

venerdì 20 gennaio 2012

L'accettazione

Vi propongo un antico esercizio tibetano, molto attuale per il lavoro sui chakra, e in particolar modo sul chakra dell'ombelico, il nostro terzo centro energetico.

E' un esercizio di respirazione, che può diventare anche terapeutico. Per la sua particolare profondità, in ogni caso, rimando coloro che si sentiranno sopraffatti dai risultati a parlarne con uno psicoterapeuta.
Si tratta di un esercizio che permette al soggetto di imparare a guardare i propri lati oscuri, il lato così detto in ombra, cioè quello che racchiude tutto ciò che secondo noi, di primo acchito, sembrano difetti insormontabili o dei lati davvero pesanti da sopportare.
Con questo esercizio quindi si imparerà a capire questo nostro lato in ombra, accettarlo e nel momento in cui avverrà l'accettazione da sè non sarà più un lato in ombra, bensì divverrà semplicemente un altro lato di noi stessi, come lo sono gli altri.

Basta una stanza areata e calda, comoda, con un tappeto o una coperta, una musica rilassante, un incenso, delle luci soffuse e l'assenza di fonti di rumore o distrazione. Basteranno dai 5 ai 10 minuti al massimo.

Comodamente seduti, con la schiena più diritta possibile, ad occhi chiusi, iniziate una respirazione profonda e rilassante. Quando ci si sente pronti, ci si concentra sul chakra dell'ombelico, rivolgendogli tutta la nostra massima attenzione. Si può a questo punto iniziare il respiro costretto, che, come ho già spiegato, è un tipo di respirazione che non prevede pause fra l'inspirazione e l'espirazione. 
Nel momento in cui si avverte il terzo chakra, si alzano le braccia sopra la testa, e si visualizza una nube , dove, ad ogni respiro, verranno insufflate tutte le parti di noi che non ci piacciono, sia fisiche che mentali, 
Ora, abbassando le mani, accogliete dentro di voi la nuvola con tutte le vostri ombre, con tutte le parti di voi che non vi piacciono e cercate di sentirla dentro di voi.
Poi si può riprendere la respirazione normale e terminare l'esercizio.

E' molto utile svolgere questo esercizio di purificazione ed accettazione quando si è in collera con qualcuno o si prova un forte sentimento di ira.
Può essere fatto anche in coppia, eseguito parallelamente per poi scambiarsi le impressioni l'un l'altro, diventa un esercizio chiarificatore nel rapporto di coppia.

martedì 17 gennaio 2012

Energia Cosmica e animali

In classifica
Questo che vedete a fianco è l'ideogramma ReiKi.
Rei significa Cosmo e Ki Energia, il Reiki è una tecnica di autoguarigione che utilizza l'energia cosmica per andare a riequilibrare l'energia e di conseguenza trattare tutte le problematiche anche a livello fisico.



Il Reiki è un sistema riportato ai nostri giorni tramite un monaco Giapponese teologo e rettore dell'Università Doshisha di Kioto. Mikao Usui che, verso gli anni venti del secolo scorso, in seguito ad una sua ricerca interiore, ritrovò alcuni antichi Sutra buddisti che descrivevano, in sanscrito, le formule e i simboli del metodo di guarigione buddista.

Il Reiki può essere definito come la Consapevolezza Suprema che guida e armonizza l'Energia Vitale presente in ogni essere vivente. Attraverso questa tecnica il Reiker si pone come veicolo dell'energia cosmica e la canalizza verso il soggetto che può essere una persona o un animale, o ancora una stanza o un cristallo, oppure ancora una situazione passata o futura, a seconda del livello che il Reiker ha raggiunto.

Per praticare Reiki è necessario essere iniziati al primo livello. E' il livello base che ci da accesso alla conoscenza del primo simbolo, che lavora a livello fisico e permette di trasmettere l'energia nel presente. Una volta iniziati, è possibile trattare altre persone energeticamente e lavorare per equilibrare la loro energia a livello di chakra e di nadi.
Per chi vuole ricevere anche il secondo livello e con esso gli altri due simboli, invece, avrà la possibilità di lavorare ancora più a fondo, arrivando fino all'inconscio del soggetto, potrà eseguire trattamenti a distanza e lavorare per armonizzare pietre e cristalli, stanze e situazioni presenti e passate, nonchè sulle situazioni future per portare energia ad eventi che si devono ancora verificare, perchè il terzo simbolo opera "senza tempo".
Il terzo e ultimo livello viene eseguito per essere iniziati al Master, si ricevono gli ultimi due simboli che sono necessari per poter iniziare a propria volta altre persone al Reiki. Si diventa cioè Maestri di Reiki, ma la strada ovviamente da lì in poi non è finita, tutt'altro, è solo iniziata.

Ho avuto la grande possibilità di essere stata iniziata al Master ed è una sensazione bellissima, purificatrice e davvero cosmica! Un sentiero iniziato nel 2004 e che tutt'oggi mi porta verso la consapevolezza della forza dell'energia cosmica, un sentiero che  invita a fidarci dell'Universo-Dio e di quanto si possa avere chiedendo con fede e determinazione. E' stato detto: "chiedi e ti sarà dato" e così è, se chiedi con cuore puro e consapevolezza, con convinzione, tutto arriva. Ci si può aiutare nel percorso della richiesta, infatti si dice anche: "aiutati chel ciel ti aiuta" e una volta messa in moto la macchina dei desideri, è opportuno fare una richiesta scritta all'Universo, per poi lasciare andare il tutto.
Una volta che si lascia la presa, tutto accade come per magia.


Ma in questa sessione di divulgazione energetica, vorrei soffermarmi sull'importanza dell'utilizzo del Reiki con gli animali. E' molto utile per lavorare su quasi tutti a parte gli uccelli e i pesci. 

Ho notato con gioia e stupore che, per esempio negli Stati Uniti, ma anche in molte altre parti del mondo, questa tecnica viene praticata tantissimo a cani e cavalli.
Anche loro godono di un corpo eterico e un sistema di chakra, molto simile al nostro, e, come per i nostri bambini, gli animali come cani e cavalli sono molto portati a ricevere questo tipo di energia e danno dei chiari segnali quando credono che il trattamento sia concluso. Di solito si spostano o scappano via velocemente. Le sessioni con loro sono più brevi che con le persone adulte.
In oltre, molto spesso, si spostano con il corpo, in modo che le mani del Reiker vadano a toccare una data zona del loro corpo, che vogliono sia trattata.

Pratico il Reiki dal 2004, come ho scritto sopra, e nel corso degli anni ho avuto modo di testare la tecnica sui miei cari amici pelosi, e ultimamente anche sulla mia bassotta Ginevara, con la quale ho avuto dei riscontri molto significativi circa l'efficacia del sistema Reiki Usui, quando l'anno scorso, purtroppo è stata operata di ernia del disco. Nel post-operatiorio ho avuto modo di mettere in pratica delle tecniche mediche di fiosioterapia che mi sono state insegnate dai medici veterinari per poterle svolgere a casa, alle quali ho associato delle sedute di Reiki, e la cagnolina non solo corre tutt'oggi a perdifiato, ha ritrovato di nuovo la voglia di vivere, è molto gioiosa e allegra, ma soprattutto il suo post- operatorio è stato letteralmente dimezzato. Cioè a parità di un altro cane, si è rimessa in "zampa" in minor tempo, diciamo la metà di quello che ci sarebbe voluto per un cane non trattato dal Reiki.


Inoltre, sempre all'estero, ho letto di molti siti, dove viene descritto un continuo scambio tra Master Reiki e Dottori Veterinari, che collaborano in studi appositi, sempre per alleviare malesseri ai nostri amici pelosi, o di come i cavalli vengano trattati in concomitanza di una gara, per renderli più rilassati, ad esempio.


Quindi mi auguro che divulgando anche qui queste notizie, ci sia da parte del pubblico una maggior sensibilizzazione in materia, conscia comunque del fatto che, molti proprietari di cani o cavalli, ad esempio, siano di per sè, per la loro condizione di "proprietari-amici-famigliari" già sensibili all'argomento stesso.

Una carezza a tutti i pelosi e alla prossima!